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L’Associazione culturale “Alice nella città” presenta il suo nuovo progetto: LA TANA DEL BIANCONIGLIO.

Un’incursione nel mondo della scrittura, nella babele di pagine scritte e lasciate nei cassetti, negli hard disk, nei cestini per la raccolta della carta straccia.

Domenica 1 febbraio a partire dalle 18 presso la sede dell’Associazione in via Cappi 26 a Castelleone (Cr)

Prestissimo aggiornamenti sulla festa di presentazione, preparate carta calamai e forchette!

“Ciò che mi toglie dalla brutalità sono le parole. Essere le parole che si dicono. Io sono le parole che mi dico ad  alta voce, o mormoro appena nella mente, una frazione di secondo prima che le mie dita colpiscano i tasti della vecchia Triumph marroncina (…)

Uno scrive testi teatrali per raccontare balle. Per raccontare menzogne scrive racconti, romanzi, persino poesie. Le balle rotolano sul palcoscenico e, nei momenti migliori, nei momenti felici, quelli che stanno sul palco e quelli seduti in platea se le passano, le balle. E giocano. E si divertono, per questo si dice il gioco del teatro.

La scrittura è un fatto. Il racconto è un atto, un’azione contratta che attende di essere rilasciata. La scrittura come assenza di verità e come unica verità possibile: in questa altalena dondola la sua natura, la sua ragione, la sua coscienza. Un agonismo di anime.

Scrivere è un po’ come giocare a carnevale con se stesso, come mettersi una maschera e denudarsi, penso. E’ come vendere ancora, dopo che hai già venduto tutto quello che possedevi. E’ come vedere.

Tutte le cose hanno un colore, anche i profumi hanno un colore, i desideri e gli oggetti. Scrivere ha il colore verde, per esempio, talvolta il colore blu. Ma le storie hanno tutti i colori possibili, talvolta anche gli impossibili” 

G. Favetto “Se vedi il futuro digli di non venire” – Mondadori

Work in progress

Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe!